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                ALCUNI CENNI STORICI                    

 

La "data di nascita" della razza è incerta; era nota sicuramente da diversi secoli, come testimoniano riproduzioni   che                                  Siciliana collo oro

risalgono al 16° sec. e che si possono ammirare nei Musei Vaticani, nella Galleria Borghese e nella Galleria d'Arte di

Firenze.  

E' originaria di Marausa (Trapani) e si ritiene derivi dall'incrocio tra polli comuni della campagna siciliana con soggetti

dell'Africa settentrionale (Tripolina).

Di questa razza, nella sua forma primitiva, esisteva nella prima metà dell'Ottocento un grande allevamento presso

S. Giuseppe Iato nel Casino Reale di Renda, essendo molto apprezzata dai Borboni; si era diffusa poi rapidamente

in tutta la Sicilia data la sua attitudine alla produzione delle uova.

Nel 1850 un tale capitano Daves salpava col suo veliero da Palermo per gli Stati Uniti d'America ed aveva a bordo                                                                     

come provvista per la traversata un certo numero di questi animali  comprati al mercato; le galline si dimostrarono                         

ottime ovaiole, tanto che un gruppo numeroso venne salvato e fu oggetto  di allevamento nel nuovo continente, dove                                       Siciliana blu

la razza si diffuse col nome di "Flower Bird" , specialmente ad opera dell'Avvocato Cough e del Reverendo Brown.

In seguito fu importata in Inghilterra dal capitano Stanton e dalla di lui sorella Miss Blanche Stanton (Sicilian buttercup)

ed anche li ottenne un buon successo.

In Italia fu oggetto di accurata selezione da parte del Prof. Tucci, che riuscì ad ottenere risultati soddisfacenti e ne

redasse lo standard. Anche la Stazione di Pollicoltura di Rovigo si occupò di essa.

Seguì poi un periodo di inesorabile declino, al punto che testi degli anni Ottanta la davano per estinta nella madrepatria.

La "ricomparsa" della Siciliana ad una mostra ufficiale italiana si riavrà nel 1986 a Forlì, nella quale facevano spicco

alcune coppie di questa razza nelle colorazioni dorata ed argentata.

In epoca più recente la diffusione di tale razza ha ricevuto un notevole contributo da parte del presidente di un'associazione

di avicoltori amatoriali (AVESICULO), il Sig. Antonino Palazzolo. Il resto è storia attuale!

 

                                         

CARATTERISTICHE DELLA RAZZA SICILIANA

 

Animale molto rustico,con poche pretese, dalla grande resa: in sintesi questa è la Siciliana!                                                                                           Siciliana nera

Molto resistente ai climi caldi e asciutti, ha un temperamento vivace, sanguigno, ma in genere non buona volatrice.

Il suo aspetto è fiero e battagliero, particolarmente resistente alle malattie più comuni, di indole vagabonda: se lasciata  

libera di pascolare può procurarsi buona parte dell'alimentazione giornaliera, anche se può continuare a vivere e a

produrre confinata in piccoli ambienti.

Inoltre è una razza molto precoce: i pulcini nascono  vispi e robusti, quasi sempre con un anticipo di 12 ore circa;

prima dei 20 giorni si distinguono già i sessi e l'istinto sessuale nei galli si manifesta a circa 2 mesi, le galline depongono

già dal 5° mese di vita uova dal caratteristico guscio color bianco ed in numero di  oltre 150 per ciclo; anche la carne è

gustosa, con buone caratteristiche organolettiche.

La razza è altresì caratterizzata da una particolare cresta doppia, a coppa.                                                                                                                        Siciliana bianca

                                                                                                                                                                                                                                                                                            

 

 

                                                                                                               

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              

STANDARD

 

 

 

  

                     

                                                                                                                                                                                                                

 

 

Standard  tratto dal notiziario F.I.A.V.  Avicoltura -Avicultura  Aprile-Giugno 2004